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John Skid e Lega Nord pensieri e parole a Umberto Bossi
Francesco Dragotta  3332402564
Prigione del Pensiero

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Berlussolini e la Dittatura Italica

12 ore in una cella al Fate bene Fratelli

Violato l'art. 21 dallo stato Italico Berlusconiano


Il fatto cui oggi vado scrivendo Lunedì 28 Settembre 2009 ore 04:10, è di per se allucinante e inverosimile, se non potessi dimostrarlo con prove alla mano, parrebbe un terribile incubo da sinistroide. Ma cosi non è, non è per niente un incubo, solo pura sacrosanta Verità!
Tutto ha inizio intorno le 13:30 del 27 Settembre 2009 Domenica, una giornata solare sotto l'auspicio della piena tranquillità, avevo deciso di scrivere alcuni volantini per poterli distribuire presso le vicinanze del Lido di Milano, in occasione della festa del PDL, alle 18:00 circa avrebbe parlato Berlusconi, quindi la mia intenzione era solo quella di esprimere in modo pacifico e tranquillo alcune mie critiche per una alleanza Lega Nord - PDL, per ricordare la cassa integrazione di 17 lavoratori del quotidiano la Padania, che trae le sue origini di una grave crisi economica, per sostenere un'alleanza politica con il PDL e L'MPA di Raffaele Lombardo, quindi essendo io un iscritto alla Lega Nord, volevo solo far conoscere che il popolo della Lega Nord, almeno per quella parte che la pensa come me, non approva alcune scelte della nostra dirigenza leghista. qua sotto pubblico il volantino:

"

In nome e per conto del popolo della Lega Nord

In nome e per conto del popolo della Lega Nord, riteniamo che questa dirigenza attuale della Lega Nord di Via Bellerio, non sia più titolata a rappresentare lo stesso popolo della Lega, la quale a spada tratta difende l’indifendibile, quale l’atteggiamento immorale di un presidente del consiglio che mantiene un comportamento moralmente deprecabile non da esempio e da guida per i cittadini da lui governati, un cattivo esempio di un capo del governo.

Vai con lo zoppo e impari a zoppicare, questo è accaduto ad alcuni dirigenti della Lega, quale Calderoli, Giorgetti inerente al caso Fiorani. Il buco di un milione e ottocentomila euro alle casse del quotidiano organo ufficiale della Lega Nord “La Padania” mettendo 17 lavoratoti in cassa integrazione  mentre la Lega versa oltre seicentomila euro alle casse dell’MPA di Raffaele Lombardo, alleanza politica inutile

LEGANORD.gif

vecchio simbolo dell'alleanza tra Lega Nord e MPA di Raffaele Lombardo

 

e disastrosa per il nostro quotidiano.  La Lega Nord abusa di assistenzialismo di stato con una cassa integrazione a carico della collettività del popolo Italiano dopo aver fatto sparire un milione e ottocento mila euro, i responsabili del dissesto devono essere espulsi o quanto meno responsabilizzati e non più eleggibili di incarichi istituzionali o di partito.

La Lega Nord ne con la sinistra, ne con la destra,

la eterna politica fallimentare di Gianfranco Fini, la quale spera di ricreare le condizioni di un centrismo assistenziale, scalzando la Lega Nord dal suo ruolo di rappresentante di un Nord devastato da politiche Social – Democristiane all’insegna di un passato di Tangentopoli è alquanto inaccettabile, quindi l’alleanza tra Lega Nord e PDL, deve al più presto terminare condannando un capo di governo e di coloro che mantengono un vergognoso atteggiamento di coperture della immoralità e delle ruberie Statalizzate.

La difesa del posto di lavoro, la difesa di una politica all’insegna della Morale e del pubblico servizio deve essere ripristinata al più presto, con il voto degli Italiani, questo governo quanto prima cesserà di cibarsi delle anime dei cittadini, il cannibalismo Berlusconiano porterà alla fine della democrazia.

Veronica Lario ha detto che il marito «frequenta minorenni».

Cossiga ha detto: "Non mi meraviglierebbe. Che Silvio sia sbarazzino lo si è sempre saputo. Certo che se Noemi aveva 16 anni, era pedofilia".

Volantino creato in proprio

By  John Skid

visita 4.jpgPadania Libera    http://www.johnskid.altervista.org

27 Settembre 2009

questo volantino era accompagnato da un cartellone preparato in modo casereccio e scritto con gli stessi indirizzi di pensiero,.

Intorno le 14:00 circa mi avvio presso il lido di Milano situato in P.le Lotto, praticamente dietro casa mia, scendo dalla macchina e saluto alcuni agenti di piantonamento nel circondario del Lido, uno di questi agenti mi domanda perfino cosa c'era scritto sul cartellone, io gli rispondo: "cassa integrazione!"

poi mi apposto ad una quindicina di metri dalla entrata del lido e saluto gentilmente tutti coloro che sono attratti dalla mia attenzione e cerco simpaticamente di distribuire questi modesti volantini, la quale sono solo espressione libera del mio pensiero e non una manifestazione politica organizzata, tutto ciò che dico e scritto, non è altro che frutto del mio pensiero critico come sopra citato, non sono  rappresentante del movimento o di una certa dirigenza, ma solo  un dipendente del quotidiano La Padania, uno dei diciasette lavoratori che hanno subito incolpevoli un periodo di 24 mesi di cassa integrazione straordinaria e  di esercitare un mio diritto costituzionale sancito con l'art. 21 della stessa costituzione Italiana.

Ribadisco il concetto per essere chiari e inequivocabile, che non ero andato con l'intenzione provocatoria, ma solo per esercitare un mio diritto.

All'improvviso dopo aver dato qualche volantino, si presentano un numero notevole di agenti, sia in divisa che in borghese, la quale mi invitano ad allontanarmi, non avevo chiesto il permesso di manifestare e quindi insistevano per farmi allontanare, ma la mia convinzione di esercitare solo un mio diritto su una pubblica via in modo esclusivamente pacifico, mi dava la forza della ragione e credevo che cosi fosse. La mia ingenuità è stata  di usare un coltello per preparare quel cartellone e mi sono dimenticato di lasciarlo a casa, quindi quando un dirigente zelante dal volto rassomigliante a quel attore Italo americano tal "Joe Pesci" dalle movenze pacchiane e comiche, credeva di intercettare chissà quale pericoloso terrorista tanto da fargli chiamare con la sua mini radio di servizio, sembrava uno di quei cellulari del generale Patton quando comunicava o impartiva ordini, di gran lena faceva urgentemente intervenire una volante, mai vista una rapidità di intervento e uno schieramento di uomini dello stato, "servitori del popolo" per un uomo tranquillo come lo sono sempre stato, Dio solo sa quanto tranquillo sono sempre stato, anzi in realtà lo sanno anche gli uffici della questura Fatebenefratelli, la quale mi sono sempre rivolto per i permessi, lo sanno anche tutti i dirigenti della Lega Nord, la quale ho fatto svariate manifestazioni per la questione della cassa integrazione, presso la stessa sede di Via Bellerio, quindi non avevano nulla da temere dalla mia presenza, ma quando la volante senza apparente motivazioni, ma solo su richiesta di zelanti Joe Pesci servi del potere Berlusconiano, con quel suo autoritarismo derivatogli dai poteri concessi dallo stato Italiano, pretende di effettuare una perquisizione, in questa occasione mi chiede il mio marsupio che prontamente io stesso do alla volante, nella perquisizione trova un coltellino verde con la punta rotta, la quale non ricordavo neanche di avere nel marsupio e già l'agente mi preannuncia chissà  quale reato di detenzione, a quel punto sono io stesso che dico all'agente che ne avevo un'altro nella tasca dei pantaloni e chiuso lo porgo sul cofano del retro della loro macchina, spiegando che lo avevo usato per preparare il cartellone e che lo avevo  dimenticato in tasca, ma l'agente continuava imperterrito a comunicarmi che "La Legge è legge" e che il possesso di questi due utensili di cui uno parzialmente rotto era una violazione della legge e che dovevano effettuare il fermo della mia persona conducendomi alla centrale di Fate bene Fratelli.

Mi conducono in alcuni uffici mai visti prima e continuano la perquisizione, mi fanno tirare via le laccia delle scarpe, la cintura, l'anello di mio padre, spegnere e chiudere i cellulari nel marsupio, mi contano i soldi e mi fanno annotare, certificare quanto danaro avevo assicurandosi che lo avessi io in custodia, (avevano loro paura che potessi io pensare, che qualcuno della questura me lo sottraesse? quanta fiducia hanno di loro stessi? forse meno di quanta ne avevo io per loro)

Giovani agenti mi accompagnavano in una angusta cella la quale loro la definivano una stanza, adesso cerco di descriverla:

Questa che vedete è una approssimazione  di quello che era realmente la cella, circa 20 mq di area, pareti rosa orrendo e muri rovinati, una grande finestra fatta di sei medie vetrate, sporche e fatiscenti, finestra chiusa da sbarre alte e piene, cella sporca dove a mano a mano, venivano ospitati i presunti colpevoli forse di qualcosa, io alle 15:00 circa ero il secondo ospite,  intorno le 16:00 entrano altre due persone e faticosamente facciamo conoscenza scambiandoci le motivazioni della nostra presenza al "Gabbio" uno dei due si chiama Salvo e mi dice che ha un suo sito, spiegandomi che lui era come altre svariate volte, intervenuto alla trasmissione di Simona Ventura su Rai 2 a quelli del calcio, cercando di attrarre una sua attenzione per poter reclamizzare un suo libro, dove racconta la sua storia di uomo dello spettacolo, gli incontri con svariati artisti tra cui Vasco Rossi, riesce a parlarci e a cantare con alcuni artisti, ma lui non ha quel successo sperato, quindi decide di scrivere il suo libro ma non riuscendo a pubblicarlo per quei classici motivi che molti editori o coloro che hanno provato a cimentarsi nella scrittura e pubblicazione possono certamente conoscere, l'altro ragazzo aveva sùbito un fermo assurdo solo perché era un accompagnatore del http://www.salvodinomedifatto.it/ , cioè lui non avrebbe fatto nulla di nulla, e si è dovuto assorbire incomprensibilmente molte ore di fermo, senza quasi il diritto di andare in bagno e certamente senza il diritto di fare una telefonata per avvisare i propri cari, proprio un terzetto quello di Salvo, Ivan e Francesco,   la delinquenza incarnata da nostre impulsive ingenue azioni che non hanno provocato danni a nessuno, chi una interruzione di pubblico servizio, chi il volantinaggio di proprie libere idee... o già il possesso di chissà quali armi di sterminio di massa, quasi mi avrebbero chiamato Mahmoud Ahmadinejad.

No gentile Joe pesci di chissà quale struttura della polizia lei sia mai uscito, se non fosse per la sua reale presenza fisica, avrei detto che lei era un personaggio di Cartunia, una di quelle figure alla Roger Rabit, invece lo scontro con la realtà è molto più duro, mi ha lasciato attonito, basito di come lo stato Italiano riesca a cancellare i diritti inalienabili sanciti dalla costituzione, da voi agenti apparentemente incolpevoli di rappresentare uno stato del genere, voi servi del popolo e non servi del potere, sappiate che dentro ogni divisa c'è una persona, una coscienza che sa anche valutare , molti di voi in questa specifica vicenda si sono comportati allo stesso modo di carcerieri di anime innocenti, Hitler impartiva direttive ma materialmente lo sterminio lo condussero semplici schiavi del potere. Voi agenti che imprigionate innocenti non siete all'altezza di ricoprire ruoli di cosi alto livello, di alto profilo morale, voi che con i vostri modi goffi e crudi nella sostanza, la quale non distinguete un chicco di grano da quello del riso,  siete immeritevoli di ricoprire tale ruolo a parte alcune  eccezioni, devo altresì riconoscere al corpo della Polizia di stato,  personaggi di indubbia fama, di certificato coraggio nella difesa di sani principi ispirati alla difesa non di uno stato padrone e Dittatoriale come lo è quello di agentucchi  che tirano a campare, ma di veri e propri Eroi dello Stato al servizio del Popolo.

Se un giovine cadetto della scuola di polizia dovrebbe mai trovare ispirazione, prego Dio, sia sempre ispirato da veri Eroi, perché quando costoro, giovani ufficiali entrando di rango nei ruoli di dirigenti che debbano valutare situazioni di pericolo reale o saper riconoscere chi come  questi amici Salvo e Ivan, rimaste come me vittime di un sistema carcerario ignobile, possano nel pieno delle loro specifiche valide competenze, non essere schiavi del potere, ma uomini liberi al servizio di uno Stato serio e dignitoso.

Tale valido augurio lo esprimo a tutti quei giudici, magistrati, Pm che si accingono a compiere il loro dovere o che sanno perfettamente che l'autonomia di giudizio debba essere sempre libera da ogni schiavitù del potere politico.

insomma nelle dodici ore trascorse in una cella la quale alcuni agentucchi mi hanno detto non essere una cella, mi hanno detto che non mi avevano arrestato, ma di fatto hanno limitato la mia libertà personale tenendomi per dodici ore rinchiuso in una cella senza poter bere, poter mangiare, poter quasi fumare neanche una sigaretta, solo con l'insistenza di chi sa di non essere colpevole di nulla, che si è potuto impietosire qualche bravo e coscienzioso poliziotto, tanto da permettere di poter andare al bagno e poter fumare una o due sigarette in dodici ore di quella fatiscente cella.

Sono stato ingabbiato Domenica alle 15:00 circa del 27 Settembre 2009, scarcerato dopo dodici ore, alle tre del Lunedì mattino del 28 Settembre 2009  per aver espresso liberamente il mio pensiero con dei volantini e un cartello scritto a mano... e per non dimenticare con due coltelli.

Al Ministro Maroni, voglio esprimere il mio disappunto per la sua gestione di un ministero colmo di incompetenze e di incongruenze, egli già di fatto rappresenta tutto quello che non può essere Padano, ricordo quando fosti colpito da quel'agente sul muso, caro Maroni, vi era il Virgilio a soccorrerti e tutti gli altri, io ero all'esterno e potei vedere con i miei occhi quanti danni provocarono in quella ingiusta e ingiustificata incursione, capitanata dall'allora Ministro degli interni oggi nostro capo di stato Giorgio Napolitano, ricordo le tue parole i tuoi turpiloqui espressi in quella occasione, allora la pensavi come me, riguardo uno stato degno di essere chiamato Stato di diritto, oggi tu rappresenti tutto l'opposto di allora, "Forti coi deboli, deboli con i forti"

 

Al Presidente del consiglio voglio dire poche ma chiare parole:

"In questi anni di tuo governo, ascoltando molte trasmissioni sinistroide, la quale gridavano che con Berlusconi, vi era un regime, la dittatura, tutte le televisioni al tuo servizio, i giornali succubi di Berlusconi padrone, ma nonostante alcune condivisioni su tematiche riguardante la moralita della politica, non avevo mai creduto in quelle assurde parole, mi dicevo:"ma quale dittatura, ma quale regime"

Oggi invece, posso testimoniare che il governo da te presieduto e sorretto dal mio movimento politico della Lega Nord, con questa dirigenza leghista, incapace di vedere il pericolo del tuo governo, è nel pieno di un regime anti liberale, anti democratico che usando la milizia di stato chiude la bocca a possibili critiche espresse da liberi cittadini nel pieno dei propri diritti costituzionali.

Proprio per questo motivo faccio appello a tutti coloro che possano prendere visione del mio caso, potendo rappresentare la dove vi siano possibilità di poter chiedere e ottenere giustizia per violazione dei miei sacrosanti diritti inviolabili sanciti dalla costituzione,  mi si obbietterà che non avevo i permessi di manifestare, ma ribadisco che non stavo manifestando altro che il mio libero pensiero da libero cittadino e non da rappresentante politico. Ero solo con una ventina di volantini ciclostilati in proprio per sottolineare l'annoso problema di 17 lavoratori caduti in disgrazia al quotidiano la Padania per un buco e una grave crisi che trae origini da pseudo alleanze tra PDL - Lega Nord e MPA di Raffaele Lombardo, poi c'è la questione Morale di una politica al servizio del cittadino, a termine del volantino due citazioni: una di Veronica Lario "mio marito frequenta minorenni"

una di Cossiga pubblicata su affari italiani

Il fatto curioso è stato quando mi hanno concesso di poter fumare una sigaretta dopo circa la decima ora di detenzione, al mio fianco  vi era un agente che mostrava al suo collega che aveva di fronte, un coltello estratto dalla cintola del  suo cinturone in bella mostra, dove ne decantava la praticità e la bellezza del coltello, a quel punto rivolgendomi all'agente, facevo notare che era proprio per un arnese medesimo che ero stato rinchiuso in una cella, lui prontamente mi faceva notare "..ma io ho le mostrine, sono della polizia e che posso portarlo"

Io gli rispondevo che il suo porto d'arma (non dissimile da quello che avevo io, quando svolgevo attività di Guardia Particolare Giurata)non gli consentiva altro che portare armi da fuoco e non da taglio, se avevo violato la legge io, anche lui stava violando palesemente la stessa legge, che non erano le mostrine o la sua divisa ad avere più rispetto di quello che ha un cittadino, quindi "Tu che sei un agente di polizia di stato, stai violando la stessa legge, mentre io sono rinchiuso in una cella e tu invece no!"

"Questo è lo Stato di due pesi, due misure"

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