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La Prigione del pensiero

"Pensate davvero che l'Italia sia un Paese a rischio? Giuro che fra le opinioni in merito che avrete voglia di inviarmi a matteo.salvini@libero.it non censurerò nulla e nessuno, se non eventuali insulti".
 


Strage di Capaci, Eroi dello Stato in difesa del popolo nella lotta alla Mafia persero la vita

Giovanni Falcone, sua moglie Francesco Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro

 

 


 

le domande di Bossi a Berlusconi

Le 10 domande a Berlusconi che Bossi avrebbe voluto fargli nel 1998:
Chissà se poi gliele ha fatte ?
Mistero. Lui di certo oggi non ce lo dice.
Magari domani, chissà...

Le 10 domande dell'uomo saggio...
dal sito

Queste scottanti domande sono apparse sul sito Internet della Lega nord (www.leganord.org). Sotto la voce informazione è possibile consultare la quasi totalita' delle edizioni della Padania del 1998 e del 1999. Quella del 19 agosto 1998, che contiene l'imbarazzante sequela di domande al Cavaliere di Arcore dei suoi attuali alleati, è sparita. E con lei altre edizioni di diversi giorni di agosto.

Da "La Padania" del 19 agosto 1998

Berlusconi sei un Mafioso?

  1. Il 26 settembre 1968, la sua Edilnord Sas acquistò dal conte Bonzi l'intera area dove lei, signor Berlusconi, edificherà Milano2. Lei pagò il terreno 4.250 lire al metro, per un totale di oltre tre miliardi di lire. Questa somma dal '68, quando lei aveva 32 anni e nessun patrimonio familiare a disposizione, era di enorme portata. Oggi, tabelle Istat alla mano, equivarrebbe a oltre 38.739.000.000 di lire. Dopo l'acquisto, lei aprì un gigantesco cantiere edile, il cui costo arriverà a sfiorare i 500 milioni al giorno, che in 4-5 anni edificherà l'area abitativa di Milano2. Tutto questo denaro chi gliel'ha dato, signor Berlusconi? Chi si nascondeva dietro le finanziarie di Lugano? Risponda.

  2. Il 22 maggio 1974 la sua società Edilnord Centri Residenziali Sas compì un aumento di capitale che così arrivò a 600 milioni di lire (4,8miliardi di oggi Fonte Istat).Il 22 luglio1975-un anno dopo-la medesima società eseguì un altro aumento di capitale passando dai suddetti seicento milioni a due miliardi(14 miliardi di oggi. Fonte Istat. Anche in questo caso, che è solo l'esempio di alcune delle tante e fortissime ricapitalizzazioni delle sue società, signor Berlusconi, vogliamo sapere da dove e da chi le sono pervenuti tali ingentissimi capitali in contanti. Se lei non lo spiega signor Berlusconi, si è autorizzati a ritenere che sia denaro di dubbia origine, denaro dell'orribile odore.

  3. Il due febbraio del 1973, lei, signor Berlusconi, fondò un'altra società: la Italcantieri Srl. Il 18 luglio 1975 questa sua piccola impresa diventò una Spa con un aumento di capitale a 500 milioni. In seguito, quei 500 milioni diventeranno 2 miliardi, e lei farà in modo di poter emettere anche un prestito obbligazionario per altri due miliardi. Nell'arco di nemmeno tre anni, una società forte di capitale di 20 milioni appunto la Italcantieri Srl, si trasformerà in un colosso, moltiplicando per cento il suo patrimonio. Come fu possibile? Da dove prese, chi le diede, in che modo entrò in possesso, signore Berlusconi, di queste fortissime somme in contanti? Risponda. Lo spieghi.

  4. Il 15 settembre 1977 la sua società Edilnord Sas, signor Berlusconi, cedette alla neo costituta Milano2 Spa tutto il costruito di Milano2 più alcune aree ancora da edificare. Tuttavia, quel giorno lei decise anche il contestuale cambiamento di nome della società acquirente. Infatti l'impresa Milano2 Spa cominciò a chiamarsi con un proprio da quella data. Quando fu fondata a Roma, il 16 settembre '74rispondeva al nome di immobiliare San Martino Spa, "forte di lire 1.000.000 di capitale e amministrata da Marcello Dell'Utri, il suo "segretario". Sempre il 15 settembre 1977, quel milione salirà a 500, il 19 luglio 1978 a due miliardi. Un'altra volta: tutto questo denaro da dove arrivò?

  5. Signor Berlusconi, il cuore del suo impero, la notissima Fininvest, lei sa bene che nacque in due tappe. Il 21 Marzo 1975 a Roma lei diede vita alla Fininvest Srl, 20milioni di capitale, che l'11 novembre diventeranno 2 miliardi con il contestuale trasferimento della sede a Milano. L'8 Giugno 1978, ancora a Roma, lei fondò la Finanziaria di Investimento Srl, soliti 20 milioni, amministrata da Umberto Previti, padre del noto Cesare. Il 30 giugno 1978, quei 20 milioni diventeranno 50, e il 7 dicembre 18 miliardi ( 81 miliardi di oggi ). Il 26 gennaio 1979 le due "Fininvest" si fonderanno. Ebbene, questa gigantesca massa di capitali da dove arrivò, signor Berlusconi?

  6. Signor Berlusconi, lei almeno una volta sostenne che le 22 holding alla testa del suo impero societario vennero costituite da Umberto Previti per pagare meno tasse allo Stato. Nessuno dubiterà mai più di queste sue affermazioni quando lei spiegherà per quale ragione affidò consistenti quote delle suddette 22 holding alla società Par.Ma.Fid. di Milano, la medesima società fiduciaria che nel medesimo periodo gestì il patrimonio di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e grande riciclatore di soldi sporchi per conto di Alfredo Giuseppe Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Carmelo Gaeta e altri boss della mafia siciliana operanti a Milano. Perché la Par.Ma.Fid. ?

  7. E' universalmente noto che lei, signor Berlusconi, come imprenditore è nato col "mattone" per poi approdare alla tivù. Ebbene, sul finire del 1979, lei diede incarico ad Adriano Galliani di girare l'Italia ad acquistare frequenze televisive, ed infatti Galliani si diede molto da fare. Iniziò dalla Sicilia, dove entrò in società con i fratelli Inzaranto di Misilmeri, frazione di Palermo, nella loro rete Sicilia Srl. Soltanto che Giuseppe Inzaranto , neo socio di Galliani, era anche marito della nipote prediletta di Tommaso Buscetta che nel 1979 non è un "pentito", è un boss di prima grandezza. Questo lei lo sapeva, signor Berlusconi? Sapeva di aver sfiorato i vertici della mafia?

  8. E' certo che a lei, signor Berlusconi, il nome dell'Immobiliare Romana Paltano non può risultare sconosciuto. Certo ricorda che nel 1974 la suddetta società. 12 milioni di capitale, finì sotto il suo controllo amministrata da Marcello Dell'Utri. Fu proprio sui terreni posseduti da questa immobiliare che lei edificherà Milano3. Così pure ricorderà, signor Berlusconi, che nel 1976 quel piccolo capitale di 12 milioni salirà a 500 e il 12 maggio 1977 a 1 miliardo. Inoltre lei modificherà anche il nome a questa impresa, che diventerà la notissima "Cantieri Riuniti Milanesi Spa". Ancora una volta: da dove prese, chi le fornì, i 988 milioni ( 5 miliardi d'oggi) per quest'ennesima iniezione di soldi?

  9. Lei, signor Berlusconi, certamente rammenta che il 4 maggio 1977 a Roma fondò l'immobiliare Idra col capitale di 1 (un) milione. Questa società, che oggi possiede beni immobili pregiatissimi in Sardegna, l'anno successivo -era il 1978- aumentò il proprio capitale a 900 milioni di lire in contanti. Signor Berlusconi, da dove arrivarono gli 899 milioni che fecero la differenza? E poi: da dove, da chi, perché lei entrò in possesso delle stratosferiche somme che le permisero di far intestare all'Immobiliare Idra proprietà in Costa Smeralda - ville e terreni - il cui valore è da contarsi in decine di miliardi? Dica la verità, signor Berlusconi. Sveli anche questo mistero impenetrabile.

  10. Signor Berlusconi, in più occasioni lei ha usato -vedi l'acquisto dell'attaccante Lentini dal Torino Calcio, ad esempio- la finanziaria di Chiasso denominata Fimo. Anche in questo caso, come in precedenza per la finanziaria Par.Ma.Fid. , ha scelto una società fiduciaria al cui riguardo le cronache giudiziarie si sono largamente espresse. La Fimo, infatti, era la sede operativa di Giuseppe Lottusi, riciclatore di soldi sporchi della cosca dei Madonia e Lottusi il 15 novembre del 1991 verrà condannato per questo a vent'anni di reclusione. Ebbene, la transizione per l'acquisto di Lentini, tramite la Fimo, avvenne nella primavera del 1992. Perché la Fimo, signor Berlusconi?

Altri titoli da "La Padania"

  1. "La Fininvest è nata da Cosa Nostra", titolava feroce (7.10.98)

  2. "Berlusconi, metodi mafiosi" (6.10.1999)

  3. "Silvio riciclava i soldi della mafia" (7.7.98)

  4. "C'è una legge inapplicata: Berlusconi è ineleggibile" (25.11.99)

  5. "Imprenditore o politico, è il momento della scelta" (9.11.98)

  6. "Fu Craxi a spingere Berlusconi in politica" (10.6.98)

  7. "Un biscione di miliardi in Svizzera" (3.11.98)

  8. "Le sedici casseforti occulte" (29.9.98)

  9. "Soldi sporchi nei forzieri del Berlusca" (2.7.98)

  10. "La Fininvest è nata da Cosa Nostra" (27.10.98)

  11. "Così il Biscione si mise la coppola" (16.7.98)

  12. "Le gesta di Lucky Berlusca" (31.8.98).

 

Matteo Salvini vuole conoscere la nostra opinione? e noi le inviamo cosa ne pensiamo

"Pensate davvero che l'Italia sia un Paese a rischio? Giuro che fra le opinioni in merito che avrete voglia di inviarmi a matteo.salvini@libero.it non censurerò nulla e nessuno, se non eventuali insulti".
 

Caro Matteo,

confido sul fatto che sei di parola e quindi non censuri le opinioni differenti alle tue o alla linea non del partito, ma di questa dirigenza attuale.

Considerando che gli Italiani di problemi ne hanno tanti e molto gravi come la loro sopravvivenza, non di meno le questioni di rappresentanza politica sono meno importanti, sopra tutto in un momento di crisi come questo, se dai la tua fiducia e quindi dai il tuo portafoglio a uno che ha troppi scheletri nell'armadio, con la solida reputazione di aver fatto parte di una certa loggia massonica P2, ho che era fraterno amico di Craxi capo della politica Tangentizia come lui stesso ha confermato di "essere a conoscenza dei finanziamenti leciti e illeciti del partito", riconoscendo nel sistema politico Italiano una anomalia rispetto alla legalità dovuta di un paese come il nostro, riconoscendo le ragioni strutturali di un sistema marcio che si affidava alla politica malata per governare i cittadini, se lo stesso lodo Mondadori è frutto di una corruzione attraverso Previti e compagnia, come puoi pensare che potremmo mai dare i nostri portafogli a questo tipo di rappresentanza, cosa ti fa pensare che la fiducia di un popolo nei confronti dei nostri rappresentanti debba a priori non considerare la moralità di chi ci rappresenta?

La cosa che però più interessa a un leghista, è capire con dovuta trasparenza, come mai la Lega Nord, è cambiata con un volta faccia in pochi anni, quale prezzo sta pagando il nostro segretario con questa alleanza Berlusconiana che si basa nella complicità di leggi infamanti nei confronti di Eroi come de Magistris e Genchi, ( mi hai già detto nel merito che per te questi non sono Eroi)

è proprio questo il tuo e di qualche buon militante, l'errore madornale, cioè pensare che chi ha donato la sua vita per lottare la Mafia, sia egli parte della mafia.

Non fu Falcone ad avere uno stalliere mafioso in casa, non fu Borsellino a mettere il tritolo nella strage di Capaci e potrei andare avanti cosi per tanti esempi.

Come tu certamente saprai, le famiglie appartenenti all'ndrangata, sono nel Nord Europa esistenti in modo capillare, avete voluto le ronde per gli immigrati, ma fate anche le ronde di cittadini volontari per i controlli nei cantieri e nelle amministrazioni di enti pubblici in grado di leggere i bilanci e i capitolati di appalto, dietro al portello Fiera, c'è un cantiere di una certa impresa Claudio Salini, il cui patron Simonpietro Salini, risulta nelle liste della P2, perché non avete controllato?  siete certi della santità dei nostri comuni amministrati anche dalla Lega?

Organizziamo insieme dei controlli negli appalti pubblici in gestione agli enti, tranquillo tra cassa integrazione  e ferie forzate dal mio giornale la Padania, sembra che mi lascino molto tempo libero, anzi dicono che non ci vogliono più far rientrare, quindi ho molto tempo da dedicare a queste questioni, possiamo farlo insieme se tu vuoi, ma forse è più conveniente attaccare quattro disperati più tosto che un sistema malato che sfrutta anche questi 4 disperati nei cantieri .

C'è anche una grave questione di mancanza di Democrazia e libertà, sia all'interno della Lega Nord da persone che oggi dovrebbero rappresentare in modo istituzionale il paese, con comportamenti di intolleranza, sia dello stesso governo e permettimi di documentarteli in due esempi:

Il primo è l'atto di espulsione dal Sin.PA dopo anni di passione e di partecipazione a volte attiva a volte passiva, espulsione avvenuta nel Febbraio 2008 per aver espresso pubbliche critiche di multi incarichi di dirigenti del nostro partito,

poi un recente episodio di volantinaggio di libere opinioni davanti il lido di Milano in prossimità della festa del PDL, e tu credo conosci benissimo la mia tranquillità nel manifestare, tanto più mi hai visto molte volte davanti a via Bellerio che in altre occasioni, insomma sono stato prima braccato dall'imponente schiera di forza pubblica davanti al Lido e poi hanno fatto intervenire un volante che mi ha sequestrato e portato in cella privandomi della mia libertà personale, impedendomi di esercitare un mio diritto costituzionale, dodici ore di sofferenza ingiusta. Questo è lo stato di Berlusconi, bada che è tutto documentato nelle pagine del mio sito http://www.johnskid.altervista.org    se ti fai un giro oltre alle mie critiche e follie, ci sono anche le prove materiali di quello che qui vado affermando.

 

Tu che rappresenti la nuova possibile dirigenza del nostro movimento, hai il dovere dell'imparzialità, della pluralità e garanzia di opinioni differenti a volte critiche ma che vanno garantite anche se costituiscono una (oggi) minoranza,  il protezionismo dei poltronari è da condannare ovunque e comunque a prescindere, a maggior ragione se il nostro sogno di Libertà è a rischio grazie all'incompetenza possibile di taluni.

Sappi che in cuor mio sei sempre uno dei preferiti, difendi la libertà di espressione anche se diversa dalla tua, lascia che la critica interna ed esterna possa fare il suo corso se questa può servire a riequilibrare un oramai evidente dislivello nella gestione di via Bellerio e nella rappresentata da alcuni Colonnelli.

 

Con sincera amicizia by   Francesco Dragotta

 

 

Misery non deve morire

 

Caro segretario nella mia folle visione delle cose, nasce forte il desiderio di spiegarti il perché non deve morire il quotidiano organo ufficiale della Lega Nord  "La Padania".

Ma prima di entrare nel merito credo doveroso dare una definizione di cosa sia La Padania, per quale motivo nasce, che cosa rappresenta questo giornale. Sgombriamo prima il campo da malintesi, alcune di queste domande se non tutte, la risposta più appropriata la puoi dare solo tu e coloro che l'hanno fondato, quindi non ti aspettare che il sottoscritto possa prendere il tuo posto nel dare una predeterminata definizione, ma quello che posso e devo fare io, è quello di darne una definizione a quelle domande sulla base di chi lo compra, di chi lo ansima nella sua lettura, di chi come me e tanti altri, lo a portato sotto braccio orgoglioso di inneggiarlo davanti a coloro che dai tempi dei Socialisti la quale ci attaccavano per le nostre idee, vedeva in quel giornale una dichiarata sfida alla prepotenza politica dei mal governi del vecchio penta partito, la Padania, ha rappresentato il nostro moschetto, le nostre munizioni, il nostro baluardo ad una dura battaglia di parole e di concetti, quindi prendo come esempio quel titolo del film interpretato da James Caan," Misery non deve morire" mi raccomando di non farti ingannare , questo mio prendere come esempio per spiegare meglio cosa voglio dire, non deve essere interpretato come colui che diviene psicopatico come appare quella fan quando viene a sapere che l'autore amato sta per far morire Misery, ma semplicemente perché nel film si evidenzia una analogia nella sua sostanza di sopravvivenza delle ragioni che spingono poi quella fan a dare i numeri e cioè la determinata volontà dell'autore di far finire un sogno.

Scusa ma cerco di spiegarmi:

La Padania, quando è nata, ha dato vita fisica e spirituale all'idea della rivoluzione Padana nei confronti degli usurpatori della nostra terra, che bada bene non sono le genti, coloro che sono o hanno origini Meridionali, in quanto anche io ho origini Meridionali, nemmeno agli attuali stranieri di per se, ma gli usurpatori Centralisti e parassitari che vivono sulle spalle del popolo del Nord e quindi pure su quello del Sud. Come una madre ha nel suo grembo un feto, cosi la Lega Nord aveva il gamete che diviene feto e poi figlio, tra i due s'innesca un legame forte e inamovibile da qualsiasi mano oscura, un legame tale da rendere l'una parte dell'altra, quindi se si uccide il figlio, automaticamente si uccide la madre  mettendo a rischio l'esistenza di quel sogno, una speranza che molti uomini e donne hanno investito aspettative, sangue, danaro per coloro che hanno investito nella sua crescita e certamente chi come te e tanti altri sanno di quale sacrificio si è trattato ma non voglio qui fare un elogio al tuo indubbio contributo, non credo ve ne sia la necessità di ricordarlo, tutto quello che tu e tutti coloro che in prima linea hanno dato, è scolpito nei nostri cuori.

Quindi se muore Misery, se muore la Padania, muore il nostro sogno perché indiscutibilmente anche se le parole possono essere scritte ovunque, quelle parole perdono senso se si perde un figlio e quindi anche la madre, se si perde la ragion d'essere del nostro sogno, allora tutto è perduto.

Ecco perché devi fare non solo il possibile, ma anche l'impossibile a che il sogno continui e questa mia speranza la ripongo a nome di tantissimi del popolo della Lega che sono certo condividono questa mia folle visione.

4 Febbraio 2009

by  John Skid

The Mask

Mentre Jim Carrey, metteva quella singolare maschera evidenziando che nella sua frustrazione quotidiana di una persona oggettivamente comune, anzi troppo comune,  c'era una parte oscura ma simpatica che voleva uscire dalla monotonia e invadendo la fantasia dell'impossibile dava spazio all'incredibile creazione di un personaggio altamente simpatico ma fondamentalmente predominata dall'uomo buono che albergava stabilmente in lui.

Forse state qui leggendo queste righe pensando che continuiamo a parlare di Jim Carrey e della sua maschera? no! invece parlerò di un'altro tipo di maschera, che invece di rendere simpaticamente interessante chi si sforza di portare addosso questa singolare maschera, la rende oscura col rischio di cancellare le cose buone sin qui fatte  con le orribili ambiguità che stanno giorno per giorno venendo fuori, la mescolanza con chi ha ambizioni oscure legate all'occultamento della Verità e della Giustizia, porta ad un consolidamento di quel detto nel comune sentire popolano, "Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei!" "Vai con lo zoppo e impari a zoppicare"

Coloro che intenzionalmente aspirano a nascondere notizie come quelle che sono venute fuori dal caso De Magistris, dove anche chi doveva sindacare la questione della guerra tra le procure di Salerno e Catanzaro, ha ritenuto valide le istanze della procura di Salerno,  dando completamente torto all'attuale ministro della Giustizia Alf ano, che con impeto dava sfogo illegittimamente con valutazioni pretenziose sentenziando di fatto che queste indagini non si devono fare" colpevolizzando la procura di Salerno, di fatto indossano volontariamente una maschera di liquame che mai più potrà essere nascosta. Coloro che volontariamente compiono azioni di complicità a queste losche manovre non potranno evitare di ottenerne gravi ripercussioni d'immagine e quindi come un boomerang diverranno dannose elettoralmente. Ma cosa importa a costoro che vivono parassitando al cospetto Berlusconiano, al poltronismo di convenienza, alla càdrega patrimoniale, coloro che spendono tempo e fede leghista per qualcosa che di principio è osteggiata da quel partito trasversale meridionalista una classe dirigente di partiti parassitari dello stesso popolo meridionale, ma anche in quello Settentrionale, si, perché questo strano partito trasversale è fatto di massoneria, di un residuo della P2, di un socialismo malato di vendetta contro coloro che hanno semplicemente fatto solo ed esclusivamente il loro umile lavoro di amministratori della Giustizia, come i Di Pietro di turno, Per l'appunto fatto dei "ma anche" di quelli di stampo Veltrusconiano, di coloro che sperano al riappacificarsi di una sinistra malata e di una destra Berlusconiana, legata troppo con doppio e triplo filo alla mala politica e non voglio neanche pensare anche al malaffare, questo sarà forse un giorno la magistratura a valutarlo, mi auguro sia una magistratura epurata dal lassismo e dal classismo dei compagneros e dei picciotti, dal centralismo dei patrizi Romani, accentratori della Magliana, dominatori degli ingorghi fognari della Roma capitale, di una classe politica che vive di buisness nella sanità e nella pubblica amministrazione, pubblica istruzione dove per anni si sono sistematicamente spartiti le poltrone del potere, i democristiani l'istruzione, i socialisti la sanità ecc... ecc...

Mettendo le mani sporche di liquame sulla società, contribuendo ad involgarire questa società malata, fatta di uomini e donne semplici che hanno in prima istanza dovuto subire ma poi cedere ed infine adeguarsi al sistema in atto e a volte si sono anche compiaciuti di apportare volontariamente inopportuni contributi, chi da prestanome chi da presta moglie, chi da presta culo, insomma na parawuallarà.

Troveremo mai la strada della disinfestazione culturale di questa nostra società? riusciremo mai a capire quanta e quanta merda lasceremo alle nuove generazioni? potremmo mai convivere con l'idea che i nostri discendenti dovranno un giorno fare ammenda e rivalutare la dignità e la sostanza morale di questa nostra contemporanea società e dirigenza politica?

Larga sentenza ai posteri e ognuno pagherà per le proprie azioni finanche l'aver lasciato che ciò accadesse rendendosi complici morali e materiali di questo scempio morale e culturale.

Ricorderanno ancora l'Alberto Da Giussano per le sue mirabolanti battagle, ma ricorderanno ancor più il nostro segretario per aver sostenuto un governo del malaffare e della mala politica, un governo che spara alle spalle ai giudici che fanno il loro dovere, macchiando di fatto anche l'onore dell'Alberto da Giussano, il sacrificio di un Federalismo che non ci vogliono dare avrà costi altissimi in termini morali, costi insostenibili e non accettabili in termini di dignità umana, vorremmo sentirci fieri di aver procurato battaglia per un giusto equilibrio di un Federalismo conquistato con orgoglio e non vergognandoci di aver sostenuto la banda bassotti, di aver fatto da palo ad un enturage di una certa classe politica che entra in casa del popolo come se entrasse nella imminenza di un colpo in banca, vorremmo essere onorati di aver riequilibrato l'assalto di imprentori sciacalli che pensano di regolare il mondo del mercato del lavoro alle spalle di povera gente che vive una condizione di povertà e per una immigrazione ingiusta e sfruttata, obbligati a sottostare a leggi di mercato create a tavolino per fottere l'animo umano anche se questi uomini sono già costretti ad abbandonare la loro terra natia per fame e guerre oppure per truffe finanziarie piramidali, la creazione di leggi che parificano la mano d'opera Italiana a quella degli immigrati, cancellando di fatto anni di lotta sindacale per diritti conquistati sul terreno con lavoratori deceduti nell'adempimento del loro lavoro, defraudati del diritto alla casa per colpa di un  mercato del mattone, poi ci sono quelli che investono nelle spiagge fantasma della  Croazia e Carinzia speculando soldi cui si conosce la provenienza ma non si capisce mai la destinazione, Banche Nordiste che appaiono e non solo appaiono, Banche rotte e fraudolente, altro che fans di star Holliwooddiane... sono veri e propri fan del banco Ambrosiano Sindonico, anche se poi si tenta di rattappezzare quà e là.

Certamente non dobbiamo confondere il mariulismo con il furto e la truffa fatta ad arte da potenze oscure di Nobili operai che vivono in grandi ville cui non finiscono mai in cassa integrazione, se da una parte deprechiamo la politica del comunismo infetto dal seme fraudolento e aspiriamo a politiche sociali compatibili con il libero mercato e con i diritti dei lavoratori acquisiti con sacrificio e morti bianche,  per una avvenuta crescita sociale di valori legati alla famiglia in senso cristiano e non certo inteso come la famigghià  dei picciotti, per tutte queste cose e altre ancora, non possiamo nasconderci la testa sotto la sabbia, non dobbiamo e non possiamo evitare di notare guardinghi coloro che fottono il popolo  innamorato di un patrimonio ideale dove per fede si seguono Leader e partiti, movimenti politici, sperando  di poter un giorno con vanto lasciare in eredità alle future generazioni lotte compiute per ottenere Libertà e rispetto, senza doverci vergognare naturalmente.

16 gennaio 20'09        by John Skid

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Doppia mandata

Segretario Umberto Bossi, questa di oggi è una lettera a doppia mandata, la stessa è indirizzata al mio segretario della Lega Nord, ed al Leader di Forza Italia Berlusconi, per conoscenza. Dirvi di stare attenti al ciellino Formigoni, è palese, tra la Moratti e Formigoni è senza ombra di dubbio che la scelta ricadrà sull'ultimo per quanto riguarda l'eredità politica di Forza Italia, sono certo che il Formigoni, essendo egli Milanese, ha una peculiarità inconfondibile, "Impara l'arte e mettila da parte", egli in ogni ora del giorno e nei momenti di intimità, si metterà davanti ad uno specchio allenandosi al sorriso Berlusconiano, sta apprendendo tutti i trucchi (lui pensa siano trucchi) che il Berlusca, usa in quanto a tenacia e magari longevità. Adesso si sta anche allenando al celodurismo Bossiano, inneggiando il nostro Federalismo, parafrasando lo stesso nostro segretario... insomma è più furbo di una faina.Quindi state attenti e mettete il guinzaglio al cane che vi scappa! Personalmente penso che la vera furbizia la stia facendo tu... e sono certo che saprai quanto lungo debba essere il guinzaglio per i bisogni del Formigoni, si perché  altrettanto palese che il ciellino, sia legato molto stretto dalla diocesi di Milano, quindi è stato addestrato molto bene e se penso che la Milano bene sia ancora di una certa casta catto - socialista con tutte le mutande attaccate, la vedo un po' dura far cambiare abitudini al Formigoni. Nessuno per ora mi toglie dalla mente che il grande centro Casiniano sia in agguato col Fini che aspetta solo di entrare nelle grazie della Milano Socialista e poi chi li ferma più? Già perché le vecchie famiglie di Milano, Torino, ecc... ecc.. contano, contano ancora molto. Per non parlare della casta Romano centrica dove ne vedremo delle belle anche sullo scontro tra Fiumicino e Malpensa, gli interessi che ruotano attorno alle vecchie famiglie, fanno paura persino a Paperon de Paperoni.

Quindi permettimi un suggerimento: suggella sempre che tu ci riesca, un sodalizio con la Diocesi di Milano, mettendo in chiaro che il Federalismo è l'unica alternativa possibile, senza l'incoronamento del Formigoni, perché se la fa franca, vi si ritorcerà quanto prima per concludere col vecchio regime nobiliare Romano Centrico.

...ma forse questo lo sapevate già!

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09 Agosto 2007                              by John Skid

 

Popolo bue oppure no?

 

Caro segretario chi scrive queste righe, è parte di coloro il quale si arrogano l’unico merito di esprimere con il voto la loro condivisione alle idee sin qui portate avanti dalla Lega Nord, naturalmente anche l’unico merito di esser pronti a donare la propria vita per la causa.

Noi siamo il popolo! Alcuni… nella storia,  parlano di noi (quale popolo) nel bene e nel male, a volte siamo il popolo bue, il popolo pecorone, il popolo ingiusto, il popolo giustizialista , il popolo bisognoso di qualunquismo e di retorica. Naturalmente la storia è piena anche di Leader che sanno come parlare al popolo, che sanno come cavalcare l’onda di protesta popolare,sanno riempire le piazze, sanno dare la giusta biada al popolo bue.

 La storia però insegna, che i veri eroi nascono dal popolo, i William Wallace della situazione

sono parte del popolo, sono coloro che non perdonano quei nobili la quale contrattano da ignobili sulle spalle del proprio popolo, la vendetta di William Wallace sarà sempre dura e crudele soprattutto impietoso. Caro segretario questa mia apparente critica nasce dalla considerazione che ne ho tratto dai titoli della Padania di stamane, “Secessione …se sarà necessario”. La mia personale convinzione a che si ottenga il Federalismo, non è mai messa in dubbio e come soldato nemmeno la decisione che tu riterrai più opportuna, ma ti invito a non sottovalutare quelle credenze popolari la quale molti definiscono luoghi comuni, ma sia io che tu, sappiamo essere saggezza contadina e nella fattispecie, mi riferisco alla storiella di quel bimbo che gridava al lupo…al lupo, per prendersi gioco e quando poi il lupo c’era veramente nessuno più gli diede credito. Mi auguro che nella tua lungimirante visione per una guarigione dal virus Prodi e mondo alla rovescia, sappia cogliere i segni per una onorata battaglia e quindi ti esprimo il mio personale

“… in bocca al lupo”

 07/ 02 2007

 

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Diario di Bordo

07 Dicembre 2007 inizia oggi al grido di Verità e coerenza la richiesta al guardiano della nostra casa, la Lega Nord, di mantenere la parola data al popolo leghista come egli stesso cita nelle pagine del libro “Il mio progetto” Discorsi su Federalismo e Padania, pagina 74 “Credo, semmai, che per me sia arrivato il momento di ritornare sul territorio, dove intendo cacciare dalla Lega chiunque pensi di rinunciare al nostro patrimonio ideale del quale io, con il vostro consenso, sono custode e responsabile nei vostri confronti.”

Nelle sue stesse parole e per sua ammissione, espressamente “patrimonio ideale” e non patrimonio materiale, quindi chiunque metta a rischio il patrimonio ideale tradendo di fatto la fede leghista deve comportarsi come Pollicino e lasciare per strada briciole di pane come traccia per riconoscere la via degli ideali leghisti o riconoscere la strada per abbandonare la casa del popolo leghista senza mettere a repentaglio il patrimonio ideale, questa gente  e parlo di coloro che remano contro gli ideali leghisti, fanno fatica a mollare la cadrega del potere aleatorio fin tanto che sono i leghisti a regalare l’illusione finché permane la fede e la fiducia, ma quando questa viene a mancare, quando è necessaria trasparenza, Verità e coerenza nei fatti allora è tempo di rispolverare nella memoria quali sono questi ideali , sono convinto che nel nostro segretario Umberto Bossi, questi sentimenti sono scolpiti nella roccia del cuore impavido quale egli è, ma è proprio per questo che chiedo al mio segretario di portare ordine nella casa del popolo leghista, solo i fendenti della tua spada, nell’amore e in nome di questi ideali l’impavido guerriero potrà ridestare l’anima del perduto soldato nell’oblio del potere Romano centrico. Alle ore 10:30 circa mi sono recato presso la casa del popolo Federale, dopo i miei trascorsi due anni di modesto lavoro presso la nostra casa, oggi mi sono ritrovato costretto a presidiare presso di essa con un umile banchetto e le mie imperiose bandiere, inno alla Padania, con modesti strumenti ove comunicare quale disagio ha provocato questo stato di cose, ma prima liberiamo il campo da malintesi e strumentalizzazioni, sono un dipendente del quotidiano “La Padania”, assunto in data 26 Novembre 2005 come categorie protette, tradotto: “Invalidità al 75%” , sono di origini meridionali nato a Milano il 22 Gennaio 1965, ho donato la mia totale fiducia e mi sono impossessato degli ideali di Federalismo per  contribuire nel mio piccolo alla battaglia ove ottenere Libertà per un popolo oppresso dal potere romano imperialista, scusate i miei enfatizzati sentimenti e perdonate la mia presunzione, ma questi sentimenti nascono sulla base di speranza per una Verità e coerenza nei confronti di un futuro migliore per i miei figli, per i figli del nostro popolo. Come scrivevo pocanzi.. gli strumenti da me utilizzati per comunicare il mio disagio sono semplici volantini nella quale esprimo concetti già espressi nel trascorso ultimo anno anche all’interno della Padania stessa, lo stato di crisi della Padania in quanto organo ufficiale della Lega Nord, nascono da scelte politico redazionali che per errori voluti o no, questo speriamo che si possa riscontrare con la dovuta trasparenza delle cose, ma comunque errori catastrofici per un nostro mezzo di comunicazione politica quale è “La Padania” per quello stesso patrimonio di ideali, di cui è nostro dovere proteggere e cullare. Insediatomi al presidio e dopo essere stato controllato dalle forze dell’ordine per certificare un mio ordinario diritto di manifestare il disagio della cassa integrazione e per denunciare, pregando il nostro segretario di porre rimedio a questo stato di crisi che attaglia non solo lavoratori Padani, ma gravemente lacera la fede e la fiducia di un popolo che si pone domande a cui è necessario dare risposte precise e soddisfacenti, Chi  sono coloro che sono in dovere di rispondere per lo stato di crisi della Padania? Riconosco da una parte le responsabilità ad un governo Prodiano, che senza indugi attacca sul fianco attraverso la riforma sull’editoria cercando di mettere in grave difficoltà movimenti politici come la Lega Nord, ma credo che qualcuno per diciamo, incompetenza? Lassismo? Collaborazionismo?  Ma col beneficio del dubbio diciamo solo distrazione, dall’interno della casa del popolo, a messo in bella mostra proprio quel fianco indebolito dandolo in pasto al nemico del popolo del Nord, chi ha queste responsabilità non può scaricarle su chi non ha colpe alcuna, sarebbe come sparare su donne vecchi e bambini e questo è inaccettabile, coloro che come me credono nell’onorabilità di una si dura e impietosa  battaglia, ma pur sempre basata sull’onore e sul rispetto reciproco  di uomini Liberi e civili ispirati dall’amore Cristiano, non può prescindere da questi fondamentali principi altrimenti è il caos, l’anarchia dei potenti contro i deboli e gli inermi.

Quindi raccogliendo le necessarie energie, mi sono ritrovato nel giorno di festa del nostro patrono, Sant’Ambrogio, a manifestare questo mio disagio e nell’attesa di porgere i miei volantini da me medesimo ciclostilati (in proprio e non senza difficoltà) a coloro che poco desiderosi di avvicinarsi al banchetto riuscivo sia ad avere la loro solidarietà come devo ammettere è avvenuto, sia ad attrarre con le dovute spiegazioni l’attenzione al problema.

Nel momento in cui i miei occhi attraversano lo sguardo della mia segretaria Rosi Mauro, noto che con una certa disinvoltura, essa tende ad scivolare via col suo affascinante sguardo, ma certamente col beneficio del dubbio anche qui, mi sono detto che nonostante sia la mia segretaria del mio sindacato il SIN.PA, molto probabilmente non mi ha riconosciuto, già,  essendo io, dimagrito molto, mi sono detto, non mi ha certamente veduto

Vuoi che se mi avesse riconosciuto, non sarebbe quanto meno volato un piccolo saluto, del tipo: “ciao Dragotta…”? magari un salutino con la mano

No.. non ci posso neanche pensare, anche se al momento che è ripassata per andare via è accaduta la stessa cosa.

Devo dire che come primo giorno Sant’Ambrogio, mi ha donato la tenacia necessaria per rafforzare la mia volontà ad affrontare anche questa fatica che proseguirà ad oltranza e sulla base delle mie disponibilità di tempo e di dispendio per vettovaglie e altre necessità.

Questo mio diario di bordo, sarà riempito con fatti essenziali e a volte non propriamente cronologiche.

 

7 Dicembre 2007                             by    John Skid

 

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La Padania e la cassa integrazione

Il mio dissenso al dissesto finanziario del quotidiano organo ufficiale della Lega Nord, manifestando in via Bellerio dal 7 Dicembre 2007 al 7 Gennaio 2008, sfociato in una ingiusta  cassa integrazione straordinaria di 17 lavoratori del quotidiano

Amici e colleghi,

continua imperterrita la marcia verso la Libertà e oggi sono qui a rendere omaggio a tutti coloro che con fede e perseveranza sperano di rendere con il loro sacrificio un concreto futuro alle prossime generazioni.

Come tanti di voi alla proclamazione di dure battaglie preannunciate dal nostro segretario Umberto Bossi, ero, sono e sarò presente a rendere testimonianza di un patrimonio inestimabile quale quello del popolo della Lega Nord, come potrete vedere dalle immagini sottostanti, anche io ero presente a Vicenza, ho potuto calcare il suolo (un solo gradino impedendoci di visitare quel giorno il simbolo del sacrificio comune)  del Parlamento del Nord, giurando dinnanzi al Signore e a me stesso che avrei amato e onorato gli ideali comuni del popolo della Lega, divenuti patrimonio comune grazie al sacrificio di uomini liberi come lo è stato il nostro emerito segretario Umberto Bossi, che ha saputo tramandare, insegnare e diffondere valori sacrosanti  non contrattabili con la cialtroneria di alcuni poteri che vogliono continuare a tenerci incatenati all’ignoranza  e alla rassegnazione.

Sapevo che la lotta sarebbe stata dura e difficile, è accaduto l’inevitabile, il sopraggiungere al  presidio del dr. Guerzi, mi ha dato la possibilità di esprimere le motivazioni che hanno spinto la inevitabile protesta  in difesa di elementari diritti di lavoratori che non possono accettare di essere colpevolizzati per errori quali hanno portato al dissesto il quotidiano della Lega Nord, specificando che nella duplice personale condizione di lavoratore non potevo che dissentire  evidentemente,  ma come elettore che ha donato fiducia alla Lega Nord, come  lettore dello stesso quotidiano non potevo fare altrimenti che manifestare in modo determinato sulla vergognosa condizione di dissesto che il nostro giornale attualmente vive. Errori certo, sig. Guerzi, convengo con lei che errare è umano, si fanno scelte a volte sbagliate, lei mi ha chiesto se personalmente ho mai fatto scelte sbagliate? Si ammetto, ho fatto scelte sbagliate, ma che mai mi abbiano impedito di porvi rimedio e di saper ammettere i miei errori senza timore alcuno, senza dover temere il giudizio di chi comunque mi vuole bene, di chi mi ha dato fiducia, sapendo però, che  se i miei errori potevano susseguirsi nel tempo sopra tutto errori gravemente fallimentari, il risultato sarebbe quello di perdere coloro che amo e che mi amano. Ora le chiedo come le ho già chiesto di persona, che timore hanno coloro che per errore? Non desiderano affrontare il giudizio di chi ama loro per errori che hanno portato al quasi imminente fallimento della voce del Nord, perché mio caro e stimato signore, qualsiasi cosa accadrà al di fuori della spontanea o voluta ripresa di un quotidiano come quello che rappresenta la voce del popolo della Lega Nord, sarà inevitabilmente ritenuto un grave fallimento non solo di elementari numeri quale ella e stato chiamato per evidenti compiti professionali a porvi il giusto ed emergenziale rimedio, ma un fallimento politico, che produrrà evidenti e laceranti dolori sentimentali, profonde ferite che devasteranno qualsiasi fede possibile che forse neanche il tempo potrà mai  rimarginare. Apprezzo la sua onestà intellettuale quando afferma candidamente che nonostante ella sia legato al mondo dell’editoria per ovvie ragioni di professione ma che non ha mai letto la Padania prima di questo suo ruolo quale oggi sia stato incaricato, capisco anche che la sua condizione di ruolo si poggia su basi in cui scevra da coinvolgimenti sentimentali ed umani basandosi solo sullo stato di emergenza dei numeri, ma mi consenta di affrontare questo argomento per lei spinoso, dietro ad ogni numero che lei rimetterà a posto,  esiste la storia di ognuno di noi, la storia di 17 persone in cui incontreranno  difficoltà a portare il pane a casa per i nostri figli, ma mi fermo qui perché non voglio gravare su di lei l’incombenza di responsabilità che lei non ha, anche se per sua ammissione e per il ruolo che lei stesso ha ammesso di aver accettato consciamente ritenendo di dovervi prendere in carico errori compiuti da altri. Il mio dovere da leghista, badi bene che non mi esprimo come lavoratore in questa fase del mio pensiero, ma come colui che per dovere di fede deve porsi domande e porle a coloro che sono evidentemente chiamati in causa a rispondere di questi errori, primo perché sono troppi nel tempo ma che per bontà e senza voler dannatamente infierire ne cito solo due:

la prego di guardare questa foto –

 

Questo è il simbolo di un fallimento che qualcuno è chiamato a rispondere, il secondo è sotto gli occhi di tutti con lo stato di crisi della Padania.

Nessuno osi pensare essere un mio personale attacco al movimento, Io amo la mia casa ed è proprio per questo e senza oscuri fini che le chiedo, non si permetta mai più di dubitare della mia fede e del mio personale rispetto per il movimento e per quello che il nostro segretario a sin d’ora compiuto per noi leghisti, perché questo non lo permetto a nessuno ne a coloro che ci attaccano giorno per giorno e colpo su colpo, ne tanto meno a persone che stimo e rispetto.

Io chiedo, noi leghisti chiediamo al nostro segretario di non aver timore alcuno di raccontare sul nostro giornale a noi, suoi figli politici, di errori compiuti da persone che per scelte sbagliate hanno destabilizzato la casa del popolo della Lega. Noi chiediamo solo che vi possa mettere riparo agli errori con trasparenza chiamando in causa coloro che hanno realmente sbagliato e non coloro che colpe non hanno. Credo che questo sia solo chiedere di fare la cosa Giusta e saggia per il bene del movimento, per il bene di quel patrimonio ideale quale egli ci ha insegnato a perseguire.

 

In fede un leghista

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Salve amici di ventura,

Oggi la giornata  è apparsa soleggiata e fredda ma pur sempre una bella giornata, il via vai dei giornalisti che prendevano servizio alla voce del popolo, la compagnia delle forze dell'ordine di piantone, gli inquilini delle case adiacenti e un via vai di pompieri e ambulanze nella via Brembo, insomma per niente monotona, la sorpresa è avvenuta quando mi è passata la macchina seguita dalla scorta del nostro segretario Umberto Bossi, semper a laurà che l'omen lì.

Carissimo segretario, oggi non ci sono distrazioni di cui possa commentare, tranne la tua presenza presso la casa del popolo, quindi senza tergiversare entro nel merito della questione, ammetto che mi avrebbe fatto piacere un tuo diretto interessamento alla questione da me posta nei termini cui oggettivamente è impossibile non notare, ma capisco che la mia presenza sia per te un nulla di fatto se non peggio, ma ritengo sia mio dovere sottoporre alla tua attenzione il disfacimento apparente della voce del Nord,  naturalmente tu sai come sono le voci di corridoio, ciò che dicono coloro che affermano di saperla sempre tutta, dicono che tu non sei più in grado di guidare la nostra casa, dicono che da quando ti sei ammalato, hai dato mandato ad altre persone alla gestione della casa del popolo e che queste persone ti tengono nascosto le cose come realmente sono, le mascherano. Ma so benissimo che non è così, queste affermazioni sono completamente false o comunque non fondate, anche se ammetto che sarebbe bello  fosse vero, perché almeno ti assolverebbe dal declino attuale di importanti responsabilità che  ufficialmente sono tutte tue. La mia speranza nel non mandarle a dire ma essere qui e scrivere quello che il cuore detta, è quella che forse qualcosa ti sfugge per mancanza di tempo, sai essere troppo impegnati a volte non lascia spazio alle cose semplici come il rapporto umano in un ambiente di lavoro nel cuore della Padania dove da circa due anni l'aria la si può tagliare col coltello da quanto gelido si riscontra,  ne ho visti di persone girare con le mutande d'acciaio per la paura che dal di dietro si presentasse qualche sorpresa, credo che si è trascurato molto questo aspetto e lo si è lasciato macerare troppo, tanto da inasprire l'ambiente. Qualcun'altro dice che la riforma sull'editoria obbliga a modifiche societarie per ragioni amministrative, domando io, ma intendi dire quelle scatole cinesi dove dentro si nascondono matrioske? mi rispondono: "no, no, un semplice chiudi e riapri con un nuovo vestito anti macchia" insomma valli a capire queste gole profonde, quello che a me preoccupa è la situazione dei lavoratori i quali non hanno colpe del dissesto finanziario,  i giornalisti hanno un ottimo difensore sindacale, mi riferisco a Boiocchi Simone, il quale pubblicamente ha definito i leghisti con un epiteto che i molti presenti alla riunione sindacale di Settembre, il giorno in cui il direttore spiegava il piano di rilancio del giornale possono testimoniarlo... volendo. Insomma capisco che c'è un grosso problema e quel problema si chiama lettore leghista, la quale non è degno di esprimere critiche o consigli, nemmeno di sapere come stanno realmente le cose, del tipo tu dichiari diamo una spallata a questo governo e lo stesso giorno Maroni, dichiara sul corsera che questo governo non cadrà prima del 2009, ma perché non dirlo prima sul nostro quotidiano? perché il leghista deve comprare due giornali per sapere queste cose? l'anno scorso ho trovato su Libero, un bellissimo articolo che ti riguarda, il "Natale del senatur" ti chiedo, quanti leghisti hanno dovuto comprare libero per gustarsi una chicca del nostro segretario? ho il giornalista di Libero era troppo bravo, ho il nostro giornale era troppo poco per te? Scriveva Pierluigi Diaco, sulla Padania ai tempi del Dir G. Paragone, che voleva capire i leghisti, voleva dialogare con noi leghisti, o forse voleva solo portar via consenso e attenzione dalla Padania, E l'articolo di Castelli, su Libero lo hai letto? anche quello era bello.

Ok, ok, ti sembrerò un pochino acido, ma non è così!

Chiedo solo di non lasciare che qualcuno diriga il nostro giornale in malo modo, portandolo, anzi accompagnandolo alla chiusura coatta, perché il rischio è proprio questo,  credo che se sul nostro quotidiano si affrontano temi che coinvolgono il sentimento Padano, con un confronto di modesti opinionisti quali gli stessi leghisti mi riferisco a quella intelighentia di profonda linea Bossiana, quella che non è razzista, non è antimeridionalista, più di natura spirituale cristiana, in modo tale da spiegare a quei leghisti ultrà che ragionano per raccomandata, che all'interno della casa del popolo non abbiamo paura di affrontare temi spinosi, e che non c'è bisogno di aspettare il nemico che ci addita quali razzisti, o altre terminologie sinistroide, ma che noi stessi, dall'interno della nostra casa sappiamo affrontare temi importanti, spiegare ai Calderoliani, che non abbiamo bisogno della mano lunga Berlusconiana che ci debba accompagnare all'asilo dei socialisti e dei democristiani, o al nostro Bobo Maroni, spiegare che abbiamo ceti sociali nella base e non, che sono operai, impiegati che sanno creare le premesse per una sinistra federale in casa Lega, senza per questo essere Comunisti nel termine più dispregiativo.

che la Milano bene non è fatta solo di famiglie socialiste, ma di gente che è stufa di fare lo schiavo per l'impero Romano clerico democristiano erede dell'Andreottismo, che il nostro giornale non debba temere di scivolare anche nel gossip Padano, siamo in grado di piangere quando il nostro cuore è dilaniato dal dolore della schiavitù, ma sappiamo anche sorridere di noi stessi, sappiamo rimboccarci le maniche per costruire una casa migliore, sappiamo lavorare la terra e sappiamo farci il pane in casa... insomma se male non fai, paura non avere.

Quindi carissimo segretario, nel pretendere trasparenza, coerenza e Verità, ti chiedo di risolvere la questione dei lavoratori e di non aver timore di un giornale che sappia scrivere anche degli errori compiuti e delle strategie per riparare gli stessi errori, chiamando in causa i diretti  responsabili, premiando coloro che operano in  nome e per conto di quel patrimonio ideale nella quale tu ci hai garantito essere custode della casa del popolo della Lega Nord.

Naturalmente questo è solo il sogno di un leghista, il desiderio di poter dire con queste mie parole quale è lo spirito che anima la mia protesta al segretario della casa del popolo Leghista, sapendo che la mia presenza sia essere per te un nulla di fatto.. ma questo è il mio sogno nel cassetto.

in bocca al lupo

by John Skid

 

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Celentanando un pochino

Io so che tu lo sai... lo sai che io lo so

e presto prima o poi tutti i leghisti lo sapranno

Caro segretario che sta succedendo?

cosa accade nella casa cui tu stesso hai riconosciuto che è di proprietà del popolo della Lega Nord?

Comprendo che in ogni casa va fatta una ristrutturazione periodica... vanno fatte le pulizie, vanno imbiancate le pareti e rinfrescata l'aria, ma fai attenzione a coloro cui dai l'appalto per questi lavori, assicurati che usino materiale di prima scelta senza rischiare che siano sempre gli operai che non hanno respondabilità di gestione ma che eseguono solo gli ordini impartiti ad dover essere sempre e comunque loro i sacrificabili.

A volte per rinfrescare si aprono troppe finestre dove finiscono per esserci troppe correnti... la bora di trieste o il mal tempo del Piemonte, l'afa lombarda o i monsoni emiliani...

insomma sono certo che con te alla guida l'aria sarà rinfrescata nella giusta misura senza rischiare colpi di freddo o insolazioni inutili e le pareti di casa saranno sempre asciutte e tirate a lucido come è giusto che siano.

 

by John Skid

 

5 Agosto 2007

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Lettera aperta al mio segretario

3 Dicembre 2007

Carissimo segretario Umberto Bossi,

chi scrive è uno dei dipendenti in cassa integrazione del quotidiano La Padania, settore poligrafico.

Certamente sono uno dei dipendenti, ma in primo sono uno dei tanti Leghisti elettori del movimento e lettore del quotidiano, che da tempo ha espresso la propria opinione senza indugiare su quale sponda trovarsi quando il fiume tracimerà dai suoi argini, ma le mie lettere aperte come lettore e leghista al quotidiano o meglio a qualcuno dell’anturange non è piaciuta molto e il che mi ha rattristato non poco, la mia convinzione di smarcarci in tempi precedenti voleva cogliere nel segno di quello che oggi è sotto gli occhi di tutti e cioè la possibile tracimazione di un fiume in piena che potrebbe travolgere il movimento in modo drammatico .

La scelta di schierare nell’arena politica di personaggi vincenti come Tosi, Fontana e altri ancora, avrebbe l’indirizzo di rafforzare il pensiero Padano di una Lega ne con la destra ne con la sinistra, tanto meno con i principi di CONFINDUSTRIA che abusano del cittadino, lavoratore Padano, allontanando dallo stesso quotidiano le corse e le sgomitate dei contendenti alla visibilità migliore di qualche colonnello che una ne pensa e dieci ne combina. L’alleanza con forza Italia ha dato buone probabilità di esprimere al meglio certi ideali anche se parallelamente da alcuni punti sono state sistematicamente oscurate da operazioni di machilage, la sconfitta subita con un fantomatico referendum annacquato, avrebbe dovuto spingerti a tirare certe somme e come non hai potuto farlo, questo lo capisco veramente poco.

I tuoi occhi, so di certo che hanno potuto guardare il cuore del movimento e so di certo che vi sono state cose che non andavano bene e che era tuo dovere mettere ordine, la mia speranza che tu possa avere ancora il tempo di farlo al più presto perché tale operazione di repulist va fatta in tempi accelerati

Personalmente ritengo che dare spazio alla Verità, possa solo compensare le certificate inadempienze sino ad ora operate da coloro che nel rappresentare la tua autorità e saggezza, non hanno avuto scrupoli a compiere errori su errori e mi auguro non siano stati errori volontari, in questo momento c’è bisogno di dare lustro e onore al movimento dando con fermezza l’indirizzo alla nave che traghetterà la Lega Nord, su questo fiume in continuo movimento e con enormi rischi politici.

  Con sincera amicizia il mio sentito auspicio:  “In bocca al lupo”

  In fede                         John Skid

3 Dicembre 2007

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Il ventre molle dell'Europa

president Poettering

Caro segretario Umberto Bossi,

è da tempo che ti sei seduto al tavolo da gioco dove tra i comensali vi sono coloro che tramano ai tuoi danni, ai danni del popolo Padano, i tuoi avversari sono in combutta tra loro sfoderando la loro capacità di barare con mazzi di carte truccate, lasciandoti credere di essere tuoi alleati potendoti colpire alle spalle, bravi quanto la classica scuola storica romana abbia loro insegnato. i giochi sembrano essere oramai già stabiliti e non vedo molte vie di uscita, ma credo che la miglior difesa sia l'attacco o meglio la miglior vittoria è quando le tue abilità strategiche diano ottimi risultati senza bisogno della guerra e quindi mi permetto di porti una questione di enorme importanza, l'Europa dei banchieri deve riuscire a dominare dall'alto per aver continuità, se si riesce a scombinare i loro piani già disegnati da tempo credo si possa avere ottime speranze di invertire la rotta di un potere che va contro i popoli Europei, la mia convinzione di una Lega Nord che sappia unire le sostanziali esigenze dei popoli sia del Nord che del Sud in una unica forza rivoluzionaria per dare voce  in modo naturale cui sappiano travalicare monti e attraversare oceani, portandoli con una marcia Gandhiana che parta proprio dal Sud, punto di arrivo Parlamento Europeo, dove strada facendo si possano raccogliere anime in pena che condividano la protesta per mandare il messaggio di una Lega tra la gente, per la gente, lasciando che la umile presenza di uomini e donne che nella pace della non violenza possano sferrare l'attacco più massiccio al potere dei banchieri e quindi al potere romano centrico filo massonico. Non siamo assistiti dal tempo per decidere in modo concreto, ma sappi che questa battaglia potrebbe essere quella decisiva per una svolta democratica e popolare.

in fede     John Skid

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 Anniversario cassa integrazione de La Padania

Nasceva esattamente il 7 Dicembre 2007 la protesta portata avanti dal sottoscritto presso la sede della Lega Nord di Via Bellerio, protesta adata avanti ad oltranza sino al 7 Gennaio 2008, le cui motivazioni nascevano da fondate ragioni di una grave crisi econoica del quotidiano La Padania, da cui nasce la cassa integrazione straordinaria di 17 Lavoratori, questa CIS la giustificarono con una perdita di danaro di oltre il milione e ottocentomila euro, la cui causa fu data ad errori di gestione di cui non si è mai trovato il vero colpevole, anzi la colpa fu scaricata sulle spalle di 17 lavoratori di cui una parte non poteva neanche minimamente influenzare ne la gestione amministrativa ne quella redazionale, ma di fatto fu imputato a loro con l'espulsione coatta dal proprio pòsto di lavoro. La protesta voleva andare verso un dialogo con il nostro segretario Umberto Bossi, nell'intento di condizionarlo nel responsabilizzare coloro che realmente avevano colpe per la mal gestione, ma anche quello di dare trasparenza alla cosa e mettere a conoscenza i leghisti attraverso il proprio quotidiano degli sviluppi, dando un segnale preciso di saper guardare in casa nostra potendo mettere ordine in modo trasparente.

Ma questo non fu mai fatto e la mia protesta ebbe solo la conclusione di ottenere una assurda espulsione dal segretario del più inutile sindacato padano, e oggi vice presidente del senato oltre che detentore di multi incarichi ben retribuiti

la sig.ra Rosi Mauro.

Oggi festeggio amaramente questo anniversario per ricordarmi di questi momenti passati al freddo, sotto neve e pioggia nell'attesa che il segretario si degnasse di guardare dal suo altare, egli a mandato il suo assistente a guardare e dopo avergli espresso tutte le mie preoccupazioni e motivazioni, poi non successe nulla e ancora oggi aspetto qualche segnale visibilmente accettabile, naturalmente oltre alla possibilità che questi 17 lavoratori possano rientrare al proprio posto di lavoro.

Come allora nella triste attesa Auguri di Buon Natale e Felice anno nuovo.

by  Francesco Dragotta

21 Dicembre 2008

 

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